Ecosia Browser arriva da Ecosia, il motore di ricerca berlinese che destina tutti i suoi profitti all'azione per il clima, soprattutto alla piantumazione di alberi. L'azienda è steward-owned, il che significa che non può essere venduta e che i suoi proprietari non possono prelevarne i profitti, ed è una B Corp dal 2014. Il browser è stato lanciato nella Giornata della Terra 2024 per Mac, Windows, iOS e Android, è arrivato su Linux a settembre 2026 e imposta Ecosia come motore di ricerca, quindi ogni ricerca che fai contribuisce a finanziare gli stessi progetti.
Sotto il cofano è un semplice browser Chromium su desktop e Android, e un'app derivata da Firefox su iOS. Le estensioni del Chrome Web Store si installano normalmente, c'è un password manager integrato, e un pannello della privacy può bloccare pubblicità e tracker e gestire al posto tuo i banner dei cookie. La chat AI e le panoramiche AI di Ecosia girano su modelli aperti più piccoli ospitati su server europei, Ecosia dichiara di non addestrare i modelli sulle tue chat, e un'unica impostazione "AI-free" disattiva tutto.
Il browser in sé è meno distintivo della missione che lo sostiene. Su desktop il blocco è un'impostazione da attivare e non quella predefinita, l'invio dei dati di utilizzo resta attivo finché non la disattivi, e la pagina della nuova scheda contiene link di affiliazione a negozi, i cui ricavi vanno anch'essi ai progetti di Ecosia. Non c'è ancora la sincronizzazione tra dispositivi, e solo l'app iOS è open source. Se vuoi che la tua navigazione di tutti i giorni sostenga un'organizzazione non profit per il clima, Ecosia lo rende facilissimo; se la priorità è la privacy, Brave o Firefox ti proteggono di più per impostazione predefinita.